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Cinquanta minuti · tutta la schiena e gli arti

Massaggio Classico / Svedese decontratturante a Verona

€ 8050 minIn sede o a domicilio (+€ 20)

È il massaggio che la maggior parte delle persone ha in mente quando dice «un massaggio». Nato in Svezia all'inizio dell'Ottocento e diventato la base della massoterapia occidentale, è fatto di cinque manovre precise, ognuna con un compito diverso.

Massaggio decontratturante: che cosa vuol dire

Molti cercano un «massaggio decontratturante» e in realtà cercano esattamente questo trattamento. Una contrattura è un muscolo, o una parte di esso, che resta in tensione anche quando dovrebbe essere a riposo: il classico nodo sul trapezio, la fascia lombare rigida dopo una giornata alla scrivania, il collo che non gira del tutto.

Il Classic lavora proprio lì. Dopo lo sfioramento iniziale, che scalda il tessuto, l'impastamento e le frizioni si concentrano sui punti in tensione, con una pressione che aumenta gradualmente e si ferma prima del dolore. Più che una tecnica diversa, «decontratturante» indica l'obiettivo: la base resta la tecnica svedese.

Una contrattura muscolare non è una lesione. Se il dolore è comparso all'improvviso dopo un trauma, scende lungo il braccio o la gamba o non passa da settimane, prima serve un medico.

Le cinque manovre, una per una

Sfioramento

Passaggi lunghi e continui con il palmo aperto. Scalda il tessuto, distribuisce l'olio e dice alle mani com'è fatta la schiena che hanno davanti. Apre e chiude ogni seduta.

Impastamento

Il muscolo viene sollevato, strizzato e rilasciato, come si impasta il pane. È la manovra che scolla le fibre rimaste incollate fra loro.

Frizione

Pressione circolare profonda su un punto solo, con pollice o nocca. Serve dove c'è un'aderenza precisa: è la manovra più intensa e la più breve.

Percussione

Colpi leggeri e ritmici a mano cava. Stimola il tono muscolare invece di rilassarlo: si usa poco e mai sulle zone già doloranti.

Vibrazione

Un tremolio trasmesso con la mano appoggiata. Chiude il lavoro su una zona e aiuta il muscolo a lasciare la presa.

Perché servono cinquanta minuti

Il corpo non si scalda a comando. I primi dieci minuti servono solo a preparare il tessuto: se si entra subito in profondità il muscolo si difende, si contrae di più e il lavoro diventa inutile oltre che sgradevole.

Da lì si percorre la catena posteriore — dorso, trapezi, cervicale — e poi si scende su gambe e si passa alle braccia. Cinquanta minuti sono il tempo minimo perché tutto questo abbia un ritmo e non diventi una corsa.

La pressione la decidiamo insieme

«Forte» e «leggero» vogliono dire cose diverse per ognuno. All'inizio della seduta proviamo una pressione media su un punto qualsiasi e ci dici se va bene, se ne vuoi di più o di meno. Poi si aggiusta in corsa, tutte le volte che serve.

Non esiste il dovere di sopportare: un massaggio che stringi i denti per reggere non sta funzionando meglio, sta funzionando peggio, perché il muscolo si irrigidisce per proteggersi.

In sede o a casa tua

Il Classic si fa in entrambi i modi. In sede trovi lettino professionale, luce regolata e silenzio; a domicilio porti via il tempo del viaggio e resti a casa tua, che dopo cinquanta minuti di massaggio non è poco. Il supplemento a domicilio è di 20 €.

Serve uno spazio di circa due metri per due per aprire il lettino, e una presa se vuoi lo scaldino per gli oli. Il resto lo portiamo noi, teli compresi.

Domande frequenti

Qual è la differenza con il Massaggio Relax?

Il Classic lavora sul muscolo: cerca le contratture e le scioglie, anche con manovre profonde. Il Relax lavora sul sistema nervoso: pressione costante e leggera, ritmo lento, nessun punto da aggredire. Se hai una contrattura, Classic. Se vuoi staccare, Relax.

Il giorno dopo avrò i dolori?

Può capitare un indolenzimento leggero, simile a quello del giorno dopo una camminata lunga, e dura un giorno. Se invece resta un dolore vero, la pressione era troppa: diccelo, la volta dopo si cambia.

Devo portare qualcosa a domicilio?

Niente. Lettino, teli, oli e scaldino li portiamo noi. A te basta uno spazio libero di due metri per due.

Posso farlo se prendo farmaci?

Nella maggior parte dei casi sì, ma dipende. Segnalaci sempre anticoagulanti, cortisonici a lungo termine e terapie oncologiche in corso: in questi casi chiediamo il parere del tuo medico prima di procedere.